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Il viaggio di Vito Romaniello con i grandi campioni dello sport nei luoghi dove sono cresciuti o hanno giocato. In giro per l’Italia, visitando città e borghi ricchi di arte, storia, cultura e… gusto. Tanti gli itinerari da (ri)scoprire nel più bel Paese del mondo.

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United States

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Il viaggio di Vito Romaniello con i grandi campioni dello sport nei luoghi dove sono cresciuti o hanno giocato. In giro per l’Italia, visitando città e borghi ricchi di arte, storia, cultura e… gusto. Tanti gli itinerari da (ri)scoprire nel più bel Paese del mondo.

Language:

Italian


Episodes
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S6 Ep. 10 – Quando il Pavia sfiorò la Serie B: Edoardo Gorini con IFC

2/22/2026
Edoardo Gorini gioca nel Pavia dal 2004 al 2006, dopo essere stato 9 anni a Varese e avere messo insieme appena 18 presenze in una stagione di B con l’Albinoleffe. È tra i rinforzi più importanti della squadra di Torresani, ripescata dopo la retrocessione in C2. “Dal nulla si è creato un grande gruppo. Una squadra ripescata, costruita in poco tempo, ha saputo creare qualcosa di magico. Siamo stati la sorpresa che ha sfiorato un'impresa che nessuno si sarebbe potuto immaginare. Il rimpianto maggiore è stato non poter contendere la promozione alla Cremonese per l’infortunio e non giocare i playoff per una polmonite”. Che storia! Non puoi non ascoltarla…

Duration:00:10:28

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S6 Ep. 9 –Quando il Milan vinse la Champions battendo Inter e Juve: Massimo Ambrosini con IFC

2/13/2026
Nel 2003 lo stadio di San Siro ospita la storica stracittadina di Champions League fra Milan e Inter. I rossoneri di Carlo Ancelotti hanno la meglio sui nerazzurri allenati dall’argentino Héctor Cúper grazie al gol in trasferta che vale doppio (0-0 all’andata, 1-1 il ritorno). Altro derby (stavolta europeo) il 28 maggio 2003: per la prima volta nella storia due squadre italiane si affrontano nella finale di Manchester, in Inghilterra. Il Milan batte 3-2 la Juventus di Marcello Lippi. Il risultato si decide ai calci di rigore, dopo che tempi regolamentari e supplementari sono finiti senza reti. È la seconda edizione di sempre con tre semifinaliste su quattro della stessa nazione. “La partita più bella è stata la semifinale di Champions contro l’Inter del 2003, non fu una vittoria ma si trattò dell’anticipo del successo di Manchester. Quella soddisfazione è legata a un momento decisivo”: il primo ricordo del mediano Massimo Ambrosini ripensando alle sue diciassette stagioni trascorse con il Milan. Che storia! Non puoi non ascoltarla…

Duration:00:10:37

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S6 Ep. 8 –Quando il Sorrento sfiorò la promozione in B: Generoso Rossi con IFC

2/6/2026
Generoso Rossi ha sedici anni quando è notato dagli osservatori del Bari che gli offrono la possibilità di trasferirsi in Puglia e ne ha diciannove quando viene dato in prestito al Savoia dove esordisce in C1. È il portiere titolare della squadra che vince i playoff per la B. Promozione sfiorata due volte con il Sorrento (città dove chiude la carriera), nelle semifinali playoff perse contro il Verona nel 2011 e il Carpi nel 2012. "Io ho un grande rammarico calcistico non aver vinto il campionato a Sorrento, perché quell’anno meritavamo la serie B. È una città straordinaria, creata da persone che vivono di calcio e amano il gioco. Ti fa stare bene". Che storia! Non puoi non ascoltarla…

Duration:00:10:08

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S6 Ep. 7 –Quando la Biellese vinse il campionato di D: Luca Prina con IFC

1/30/2026
Oggi andiamo a Biella, dove la Strada della lana è lunga 50 chilometri e tocca fabbriche ottocentesche, alte ciminiere in mattone, villaggi operai. Lo stadio Alessandro La Marmora - Vittorio Pozzo è inaugurato nel 1936 ed è il quinto per anzianità tra gli otto del Piemonte che nella storia hanno ospitato campionati di Serie A e B. Luca Prina da Biella, profeta in patria: inizia ad allenare a 26 anni nelle giovanili della Biellese, tutta la trafila fino ad arrivare in prima squadra per vincere il campionato di Serie D nel 2009. La società però non si iscrive alla Seconda Divisione Lega Pro per difficoltà economiche. “Biella la lego molto alla mia persona: sono nato a 100 metri dallo stadio, che vedevo dal terrazzo di casa mia, sono cresciuto in quel posto lì, quindi per me rappresenta tanto. Sono stato tifoso della Biellese, ci ho fatto tutto il settore giovanile e il percorso da allenatore, dai pulcini fino alla prima squadra”. Che storia! Non puoi non ascoltarla…

Duration:00:10:15

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S6 Ep. 6 –Quando a Brescia c’erano Baggio e Guardiola: Antonio Filippini con IFC

1/23/2026
Due fratelli gemelli, Antonio ed Emanuele, una passione in comune: il pallone. Cominciano a giocare nella Voluntas Brescia. Dalla stanzetta dove sognavano “di fare il calciatore” mentre preparavano il borsone, al tragitto verso il campo da calcio: un viaggio da intraprendere insieme. Tre anni a Ospitaletto per mostrare il proprio potenziale ed essere richiamati alla base. Gioca a Brescia dal 1995 al 2004, 9 stagioni nelle quali mette insieme 266 presenze e 14 gol. Dopo Roma (sponda Lazio), Treviso e Livorno, chiude la carriera di calciatore nella sua città (altre 15 partite nel 2010-11), dove comincia quella di allenatore. È il Brescia del presidente Corioni, che nel Duemila affida la squadra appena salita dalla B all’allenatore Carletto Mazzone, quella del 7mo posto in classifica condiviso con l’Atalanta e della finale di Coppa Intertoto persa contro il Paris Saint-Germain. “Essendo io di Brescia, giocare per la squadra della mia città è stato il realizzarsi del sogno di un bambino”. Che storia! Non puoi non ascoltarla…

Duration:00:10:48

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S6 Ep. 5 –Quando il Campobasso ha vinto lo Scudetto: Niccolò Romero con IFC

1/16/2026
Niccolò Romero, attaccante campione d’Italia dilettanti con il Campobasso ha vissuto in prima persona l’esperienza di come una squadra possa trasformarsi in un brand per il territorio. Con il calcio che diventa strategico nel rilancio culturale e turistico del Molise. Come avvenuto il 13 febbraio 1985 con la storica vittoria contro la Juventus in Coppa Italia (1-0 gol di Ugolotti), giorno dell’inaugurazione dello stadio. “Me l'hanno raccontato tante volte come è andata quella stagione e di come avevano battuto la Juventus. È gente che veramente vive di calcio e quando indossi la maglia del Campobasso, per loro sei l'equivalente di un giocatore della Juventus, del Milan o dell'Inter….”. Che storia! Non puoi non ascoltarla…

Duration:00:10:12

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S6 Ep. 4 - Militello: “Lo stadio per me è la cattedrale, il tempio”

1/10/2026
Lo si può incontrare fuori dallo stadio, non importa la categoria delle squadre che si affrontano in campo. Cristiano Militello è un personaggio televisivo noto per i suoi servizi con i tifosi del calcio. Dal 2024 inviato del TG satirico di Canale 5 Striscia la Notizia nelle città del pallone: “Lo stadio per me è la cattedrale, il tempio. Si parla di fede calcistica perché è come fosse veramente la trasposizione della liturgia”.

Duration:00:11:43

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S6 Ep. 3 - La Cucina Italia diventa Patrimonio dell'Umanità

12/10/2025
Cucina e calcio hanno tanto in comune, soprattutto in Italia, dove spesso si fondono in un unico momento. Cultura, tradizione e convivialità vanno a braccetto con orgoglio, appartenenza e identità. Uno dei punti-chiave contenuti nel dossier presentato all’UNESCO a sostegno della candidatura “La Cucina Italiana, tra sostenibilità e diversità bioculturale” sono le ricette anti-spreco, capaci di creare la “Cucina degli affetti”. “Ricordo le polpette della domenica, il ragù di carne con i maccheroni fatti “a mano” dalla nonna o dalla mamma. Si mangiava in fretta e furia per andare a vedere la squadra del paese che all’epoca giocava in interregionale. E poi le frittate con la pasta che avanzava: per non buttare nulla si riciclava tutto, erano i piatti più buoni”. Gennaro Gattuso è stato centrocampista della nazionale italiana dal 2000 al 2010, ha partecipato a tre campionati del mondo, vincendo quello del 2006 in Germania. Il 19 giugno 2025 viene presentato come nuovo commissario tecnico degli azzurri, l’uomo scelto dalla Federazione per “entrare nella testa dei giocatori e tirargli fuori voglia e senso di appartenenza".

Duration:00:10:14

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S6 Ep. 2 - Fabio Capello: “A Roma la festa dello scudetto è durata sei mesi”

11/24/2025
Fabio Capello è stato centrocampista della Roma fra il 1967 e il 1970, squadra con la quale ha vinto la Coppa Italia del 1969. E che ha allenato fra il 1999 e il 2004, guidandola verso la conquista dello scudetto del 2001, il terzo della storia giallorossa, e della Supercoppa Italiana: “A Roma la festa dello scudetto è durata sei mesi”.

Duration:00:09:47

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S6 Ep. 1 - Totò Schillaci, orgoglio del Sud

9/21/2024
Il giorno della scomparsa di Totò Schillaci, Roberto Baggio ha affidato ai social il suo ultimo saluto: “Ciao mio caro amico, anche stavolta hai voluto sorprendermi. Rimarranno per sempre impresse nel mio cuore le notti magiche di ITALIA 90 vissute insieme. Fratelli d’Italia per sempre". E lui lo è stato, il Totò-Nazionale, il fratello di tutti. Maggiore, per Antonio Conte, quando da ragazzino ha lasciato Lecce e la Puglia per andare a Torino e giocare nella Juventus. Messinese di Palermo, idolo dei tanti tifosi del Sud emigrati a Torino. Come lo è stato Petruzzu Anastasi da Catania. A proposito della città ai piedi dell’Etna: da lì è passato anche Bruno Pizzul, quando ha provato a fare il calciatore. La sua voce ha accompagnato la nazionale di Vicini nelle notti magiche colorate di azzurro, come il cielo, come il mare.

Duration:00:12:05

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S5 Ep. 14 - Il calcio lungo l’Autolaghi, la prima autostrada al mondo

9/15/2024
Il 21 settembre del 1924 è inaugurato il primo tratto dell’A8, la "via per sole automobili" che collega Milano con Varese e il Lago Maggiore, secondo molti la prima autostrada al mondo, oggi chiamata anche Autostrada dei Laghi. Ad ogni uscita ci sono riferimenti interessanti per gli appassionati del pallone. Per chi la percorre inseguendo il sogno bambino di diventare calciatore, per i tanti tifosi che vanno in trasferta, per le squadre che raggiungono lo stadio dove dovranno giocare. Seguirle significa anche avere l’occasione di conoscere un territorio nuovo e gustarne le specialità locali, all’insegna del genuino “calcio pane e salame”. Andiamo a incontrare un bel po’ di campioni, mettetevi comodi: si parte!

Duration:00:27:07

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S5 Ep. 13 – Nel 2024 Thiago Motta guida il Bologna verso la Champions League

6/5/2024
In Via Andrea Costa, a circa 3 chilometri e mezzo dal centro cittadino, si trova lo stadio di Bologna, dedicato a Renato Dall’Ara, presidente del Bologna per 30 anni, dal 1934 al 1964. Qui gioca le partite casalinghe la squadra di calcio cittadina dal 1926 anno della sua inaugurazione. È anche la roccaforte della squadra allenata da Thiago Motta, che nel 2024 conquista una storica qualificazione in Champions League, 60 anni dopo l’ultimo scudetto.

Duration:00:05:02

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S5 Ep. 12 – Il Como di Cesc Fàbregas è promosso in A nel 2024

6/4/2024
Al canottiere Giuseppe Sinigaglia, vogatore capace di vincere otto medaglie ai Campionati europei, volontario morto sul fronte della prima guerra mondiale, è dedicato lo stadio di Como. Qui gioca le partite casalinghe la squadra di calcio cittadina dal 1927 anno della sua inaugurazione. Si trova in riva al lago, fra il Tempio Voltiano e l'Aero Club. Da qui il 10 maggio 2024 parte la festa per la serie A ritrovata dopo 21 anni, che ha avuto per protagonista il campione spagnolo Cesc Fàbregas.

Duration:00:05:11

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S5 Ep. 11 – Pecchia riporta il Parma in A dopo tre anni di assenza

6/3/2024
1 maggio 2024: il Parma torna in serie A dopo tre anni. Il pareggio di Bari basta alla squadra di Pecchia per conquistare la promozione con due giornate d’anticipo, la quarta nella storia degli emiliani (dopo quelle del 1990, 2009 e 2018). La festa parte dallo stadio Tardini, per l’ultima in casa con la Cremonese, dove andiamo gustando un buon panino, al prosciutto di Parma DOP, naturalmente.

Duration:00:04:58

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S5 Ep. 10 – Zlatan Ibrahimović chiude la carriera al Milan

6/2/2024
La prima squadra di Milano a conquistare la seconda stella è l’Inter, che nel 2024 vince lo scudetto numero 20 della sua storia. È anche il periodo nel quale l’ex attaccante Zlatan Ibrahimović diventa dirigente del Milan, lui che con i cugini nerazzurri è stato campione d’Italia 3 volte consecutive, dal 2006 al 2009. Al suo primo anno con il Diavolo, Ibra vince lo scudetto 2010-11 e anche la Supercoppa Italiana. Due stagioni in rossonero prima di andare in Francia al Paris Saint-Germain, in Inghilterra al Manchester Utd e in America ai Galaxi di Los Angeles. È comunque al Milan che chiude la carriera, dove si laurea campione d’Italia anche nel 2022.

Duration:00:05:35

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S5 Ep. 9 – L’Atalanta di Gasperini regina di Europa League

6/1/2024
17 ottobre 1907: è il giorno in cui cinque studenti liceali fondano la Società Bergamasca di Ginnastica e Sports Atletici Atalanta. Dopo 117 anni, la regina delle provinciali, per le sue 63 partecipazioni alla Serie A a girone unico, diventa regina di Europa League, la prima italiana a riuscirci da quando si chiama così.

Duration:00:06:00

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S5 Ep. 8 – La rinascita della Fidelis Andria di Vincenzo De Santis

4/18/2024
“Riportare Andria e l'Andria nel posto in cui le compete": le parole del presidente della squadra di calcio cittadina Francesco Lotito suonano come una promessa. Nell’estate del 2013 rinasce la Fidelis e a costruire la rosa per il campionato di Eccellenza ci pensa il direttore sportivo Vincenzo De Santis. I tifosi non fanno mancare il proprio sostegno sin dal giorno della presentazione.

Duration:00:05:46

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S5 Ep 7 - Puglia, terra di principi, come l’ex calciatore Giuseppe Giannini

4/8/2024
A San Vito dei Normanni, in provincia di Brindisi, c’è un principe che vive in un castello vero: Giuliano Dentice di Frasso. Il Principe nella storia è un titolo onorifico, per gli amanti del calcio è il soprannome di Giuseppe Giannini, centrocampista che ha chiuso la carriera di calciatore a Lecce.

Duration:00:08:57

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S5 Ep 6 - Corrado Cotta è stato ad Ostuni nella stagione della pandemia

4/1/2024
A Ostuni la focaccia ha la mozzarella e le orecchiette sposano la carne. È la “Città Bianca” dove ha allenato Corrado Cotta nella stagione condizionata dalla pandemia di Coronavirus. Tecnico comasco che ha lavorato anche con i giovani di Bari e Fidelis Andria.

Duration:00:08:04

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S5 Ep 5 - Vittorio Insanguine, il bomber che ha portato la Fidelis Andria in B

3/25/2024
Ad Andria, dove la Burrata è IGP e la squadra di calcio si chiama Fidelis, l’attaccante Vittorio Insanguine ha giocato dal 1991 al 1994. È stato il trascinatore che ha permesso di chiudere al secondo posto il campionato di serie C1, vinto dalla Ternana, e conquistare la prima serie B della storia.

Duration:00:07:23