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Swaziland

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Italian


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Podcast: Alcol in Italia, 8,2 milioni di persone a rischio: giovani, donne e over 65 i più esposti

5/1/2026
Nel 2024 sono 36 milioni i consumatori di alcol in Italia. Ma 8 milioni e 200mila persone sopra gli 11 anni bevono in modo da mettere a rischio la salute, secondo il rapporto annuale dell’Osservatorio nazionale alcol dell’Istituto superiore di sanità. I numeri chiave Il fenomeno riguarda soprattutto giovani, donne e anziani. Tra gli 11 e i 24 anni i consumatori a rischio sono 1 milione e 270mila, mentre il binge drinking coinvolge 4 milioni e 450mila persone, inclusi 79mila minorenni. Preoccupa anche la fascia over 65, con 2 milioni e 450mila anziani a rischio, spesso non intercettati dai servizi sanitari. Donne e consumi fuori pasto Negli ultimi dieci anni sono aumentati sia il consumo fuori pasto sia il bere per ubriacarsi, soprattutto tra le donne. Nel 2024 il 57,1% delle italiane ha bevuto alcol almeno una volta nell’anno e il 24,6% ha consumato alcol lontano dai pasti. Prevenzione e cure Per gli esperti, la priorità è rafforzare identificazione precoce, intervento breve e presa in carico clinica. Oggi solo l’8,3% dei consumatori con danni alcol-correlati viene intercettato dal Servizio sanitario nazionale. La bevanda più consumata e di riferimento per il rischio alcol in questa fascia di età rimane, come negli anni scorsi, il vino, sia per gli uomini che per le donne. Approfondimenti e altre notizie sono nel portale salutedomàni.com e Saluteh24.com, nelle pagine social collegate e nel canale gratuito di telegram: salutedomàni

Duration:00:05:39

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PODCAST. 7,3 MILIARDI € DI COSTI: IL CAMBIAMENTO CLIMATICO E LE ALLERGIE PER 12 MILIONI DI PERSONE IN ITALIA

4/26/2026
Scopri l’impatto dei cambiamenti climatici, i costi sanitari e le strategie per ridurre rischi e assenze dal lavoro Le allergie respiratorie stagionali pesano sull’economia italiana per 7,3 miliardi di euro all’anno. Colpiscono 12 milioni di cittadini (il 20% della popolazione), con picchi regionali fino al 40%. I dati sono del Consumers’ Forum, promotore del convegno “Allergie respiratorie e attenzione: strategie per ridurre i rischi invisibili”. Non più solo un fastidio primaverile Grazie ai cambiamenti climatici, le allergie respiratorie durano sempre più a lungo. Temperature più alte, umidità e precipitazioni anomale allungano la stagione di pollinazione di 19-23 giorni. Inquinanti come PM10, PM2.5, biossido di azoto e ozono rendono il polline più aggressivo per il sistema immunitario. L’impatto economico in cifreA livello europeo il conto sale tra i 30 e i 50 miliardi di euro annui. Lavoratori più a rischio Agricoltura e foreste: 30-40% degli addetti colpiti. Seguono edilizia e ambienti indoor con scarsa ventilazione. Anche la sicurezza stradale è a rischio: gli antistaminici sedativi aumentano del 61% la probabilità di incidenti. Effetti sulla qualità della vitaCosa fare Le strategie concrete: Servono campagne di sensibilizzazione, corsi di salute e sicurezza sul lavoro, visite mediche aziendali e informazioni chiare sul packaging dei farmaci. Solo un’alleanza tra istituzioni, medici, farmacisti e pazienti può ridurre l’impatto sanitario ed economico. «Per affrontare il problema è necessario intervenire con campagne di sensibilizzazione sui trattamenti disponibili, corsi di salute e sicurezza sul lavoro e maggiori informazioni sul packaging degli antistaminici», dichiara Furio Truzzi, presidente di Consumers’ Forum. Approfondimenti e altre notizie sono nel portale salutedomàni.com e Saluteh24.com, nelle pagine social collegate e nel canale gratuito di telegram: salutedomàni

Duration:00:07:01

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PODCAST, UTAH TESTA L’IA PER IL RINNOVO DELLE PRESCRIZIONI: SVOLTA O RISCHIO PER LA SANITÀ?

4/18/2026
Nel 2026 lo Utah ha avviato un esperimento unico: un sistema di intelligenza artificiale può rinnovare prescrizioni per malattie croniche. Il progetto, sviluppato con Doctronic, copre 192 farmaci e introduce un modello “agentivo” destinato a scalare rapidamente. Sebbene inizialmente saranno i medici a convalidare le azioni dell'IA, il programma pilota diventerà rapidamente una delle prime implementazioni su larga scala di un sistema autonomo e agentivo in medicina. L'annuncio ha suscitato preoccupazione tra le associazioni di medici e farmacisti, i quali hanno affermato che l'IA "NON dovrebbe prendere decisioni in ambito sanitario" . Ne parla un articolo su JAMA Health Forum. Perché nasce il progetto Alla base del progetto ci sono problemi reali: carenza di medici, burocrazia crescente e difficoltà di accesso alle cure. Molti pazienti richiedono solo rinnovi di terapie stabili, ma questo grava sui medici senza reale valore clinico aggiunto. Sicurezza e limiti Il sistema include controlli: revisione iniziale da parte di medici, criteri clinici rigidi ed escalation automatica in caso di anomalie. Possono partecipare solo adulti e i farmaci selezionati sono terapie consolidate per patologie comuni come ipertensione, depressione, contraccezione, diabete, glaucoma, asma, infiammazione e iperlipidemia. I medici incaricati da Doctronic esamineranno i risultati dell'intelligenza artificiale per i primi 250 pazienti prima che il sistema intraprenda qualsiasi azione e, successivamente, esamineranno retrospettivamente i risultati dei successivi 1000 pazienti dopo che l'agente di intelligenza artificiale avrà iniziato ad agire in autonomia. Tuttavia, le evidenze scientifiche restano limitate e mancano studi indipendenti sulle prestazioni reali. Rischi aperti Il contratto impone a Doctronic di monitorare le prestazioni e di presentare report che includano dati sulle prestazioni, reclami degli utenti e osservazioni dei medici. Vieta inoltre a Doctronic di utilizzare i dati dei pazienti per scopi diversi dalla valutazione delle richieste di rinnovo. Restano dubbi su responsabilità legale, trasparenza dei dati e perdita di contatto medico-paziente. Inoltre, l’IA non può modificare terapie né sostituire valutazioni cliniche complete. Se gli errori di prescrizione causano danni ai pazienti, la responsabilità di Doctronic è ambigua. Il suo contratto prevede che l'azienda risarcisca lo Utah per eventuali costi di responsabilità sostenuti dallo stato e Doctronic ha stipulato una polizza assicurativa specifica per negligenza medica . Utah e Doctronic riconoscono che le prescrizioni non dovrebbero essere rinnovate indefinitamente senza consultazione medica. Il contratto stabilisce che il numero di rinnovi consentiti per un farmaco sarà limitato "in base agli standard di cura accettati", tra cui "l'esecuzione di appropriati esami di laboratorio di sorveglianza". Il vero nodo: il futuro Il progetto pilota potrebbe essere solo l’inizio. L’IA potrebbe estendersi e prevedere che molte funzioni dell'assistenza primaria potrebbero in futuro essere gestite dall'intelligenza artificiale autonoma. Queste includono l'esecuzione di una valutazione iniziale; la prescrizione di esami di imaging, di laboratorio e diagnostici; la formulazione di diagnosi; la gestione delle malattie croniche; e la fornitura di assistenza preventiva annuale. È importante tenere sotto controllo il potenziale di ampliamento incontrollato dell'ambito di applicazione. Una volta che un sistema di intelligenza artificiale ha ottenuto l'accettazione, i fornitori potrebbero essere in grado di rilasciare aggiornamenti che includono modifiche sostanziali senza attirare lo stesso livello di controllo dell'adozione iniziale. Il rischio è un’espansione rapida senza adeguati controlli. Approfondimenti e altre notizie sono nel portale salutedomàni.com e Saluteh24.com, nelle pagine social collegate e nel canale gratuito di telegram: salutedomàni

Duration:00:05:18

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PODCAST. ENDOMETRIOSI: 1 DONNA SU 4 PENALIZZATA IN STUDIO E LAVORO

3/28/2026
Uno studio italiano rivela che il 25% delle donne con endometriosi subisce impatti su scuola e lavoro, specie se i sintomi iniziano in adolescenza e la diagnosi arriva tardi Dolore cronico, stanchezza e insonnia segnano la quotidianità di chi convive con l’endometriosi. Oltre al dolore fisico, questa patologia colpisce anche la sfera personale e professionale: secondo una ricerca dell’Università Cattolica di Milano, una donna su quattro subisce conseguenze significative su studio e lavoro. Diagnosi tardive e sintomi precoci Lo studio, pubblicato su BMC Psychology, ha coinvolto 971 donne italiane. I dati mostrano che la situazione peggiora quando l’endometriosi esordisce in adolescenza e viene diagnosticata tardi: il 55% delle partecipanti ha riportato assenze scolastiche frequenti e il 34% difficoltà negli esami. L’impatto sul lavoro e la produttività Circa una donna su cinque riferisce un impatto moderato-alto sulla carriera, con “presenteismo” e riduzione della produttività. Non mancano discriminazioni: quasi il 30% delle donne con sintomi precoci dichiara di averle subite, e molte hanno dovuto cambiare percorso professionale o rinunciare a opportunità. Una questione di equità e salute Secondo le stime, in Italia oltre 300 mila donne incontrano ostacoli nei percorsi formativi e quasi 400 mila nella vita lavorativa a causa dell’endometriosi. Gli esperti sottolineano l’importanza di diagnosi precoce e consapevolezza per garantire parità e tutelare il potenziale di ogni donna. Approfondimenti e altre notizie sono nel portale salutedomàni.com e Saluteh24.com, nelle pagine social collegate e nel canale gratuito di telegram: salutedomàni

Duration:00:08:07

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PODCAST. ALLERGIA AI POLLINI: PRIMAVERA SEMPRE PIÙ LUNGA NEI BAMBINI

3/22/2026
Il cambiamento climatico sta riscrivendo il calendario delle allergie ai pollini. Le stagioni polliniche iniziano prima e durano più a lungo, con sintomi respiratori che compaiono già in inverno e si protraggono fino a fine estate. Nei bambini questo significa meno periodi di tregua e maggiore impatto su qualità di vita, sonno e rendimento scolastico. In Italia si stimano tra 1,2 e 2,7 milioni di piccoli allergici. All’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù si osserva un aumento costante dei casi dal 2022, in parallelo con stagioni più lunghe e meno definite. Le graminacee, ad esempio, possono anticipare la fioritura e ripresentarsi a fine estate, rendendo continua l’esposizione. Diagnosi più complesse La sovrapposizione delle pollinazioni rende difficile individuare l’allergene responsabile. Sempre più bambini risultano sensibili a più pollini. Per questo la medicina punta su diagnostica molecolare avanzata, capace di identificare le singole componenti allergeniche e guidare terapie personalizzate, inclusa l’immunoterapia. Nuovi rischi ambientali L’aumento delle temperature favorisce la diffusione di piante allergeniche come l’ambrosia e la presenza di muffe. Eventi estremi, come i temporali, possono frammentare i pollini e scatenare picchi di asma. Dati e trend Quasi il 40% degli adolescenti è sensibilizzato ad almeno un allergene aerodisperso. Al Bambino Gesù circa 10.000 giovani pazienti sono seguiti ogni anno per pollinosi, con un incremento significativo negli ultimi anni. Approfondimenti e altre notizie sono nel portale salutedomàni.com e Saluteh24.com, nelle pagine social collegate e nel canale gratuito di telegram: salutedomàni

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PODCAST. IA “FRIGGE” IL CERVELLO: IL NUOVO STRESS SUL LAVORO DIGITALE

3/14/2026
Esplosione dell'intelligenza artificiale, cervelli sovraccarichi e incertezza sul futuro del lavoro: cosa sta cambiando davvero e come proteggere la nostra salute mentale L'intelligenza artificiale è entrata in ogni angolo della nostra vita digitale, dai motori di ricerca agli assistenti personali. La velocità con cui le novità si susseguono creano un senso costante di urgenza informativa. Molti pubblicati una vera “frittura” mentale: fatica a concentrarsi, difficoltà a disconnettersi, ansia da aggiornamento continuo. Sovraccarico cognitivo e decisioni Ogni giorno siamo esposti a flussi di dati, notifiche e contenuti generati dall'AI che chiedono micro‑decisioni continue. Questo fenomeno aumenta il carico cognitivo e riduce la nostra capacità di attenzione sostenuta. Nel medio periodo può tradursi in stanchezza emotiva, irritabilità e calo delle prestazioni lavorative. Perché il lavoro sembra più instabile L'AI non sta solo cambiando gli strumenti, ma anche la percezione di sicurezza del lavoro. Professioni considerate “protette” iniziano a essere automatizzate in alcune funzioni chiave. Questo alimenta una sensazione di precarietà, soprattutto tra i lavoratori della conoscenza, che vedono messo in discussione il proprio ruolo. Economia dell'attenzione potenziata dall'AI Piattaforme e servizi utilizzano algoritmi sempre più raffinati per catturare e trattenere l'attenzione. Ogni contenuto è ottimizzato per massimizzare il tempo di permanenza, rendendo più difficile la gestione autonoma dei propri limiti. In questo contesto, distinguere tra informazione utile e rumore diventa un atto di igiene mentale. Rischi per la salute mentale Il mix di iper‑connessione, paura di essere sostituiti e la continua richiesta di adattamento può aumentare il rischio di ansia e burnout. Chi è già vulnerabile dal punto di vista psicologico può sperimentare un peggioramento dei sintomi. È quindi fondamentale riconoscere precocemente segnali come insonnia, ruminazione mentale e isolamento sociale. Strategie per proteggere il cervello Alcune misure semplici ma strutturate possono aiutare a ridurre l'impatto del sovraccarico digitale:Un nuovo patto con la tecnologia Non si tratta di demonizzare l'intelligenza artificiale, ma di negoziare un nuovo equilibrio. Imparare a usarla come estensione, e non sostituto, delle nostre funzioni cognitive può ridurre la sensazione di minaccia. La sfida dei prossimi anni sarà costruire ambienti digitali che rispettino i limiti biologici del cervello umano. Info : https://hbr.org/2026/03/when-using-ai-leads-to-brain-fry Approfondimenti e altre notizie sono nel portale salutedomàni.com e Saluteh24.com, nelle pagine social collegate e nel canale gratuito di telegram: salutedomàni

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PODCAST. DIETA MEDITERRANEA 3D: NASCE LA CRONODIETA CHE SEGUE L'OROLOGIO BIOLOGICO

3/6/2026
La dieta mediterranea diventa “3D” e integra il fattore tempo: non conta solo cosa mangiamo, ma quando lo facciamo. Il nuovo modello, messo a punto dalla Società Italiana di Endocrinologia e dall'ADI, sincronizza gli alimenti con i ritmi circadiani di ormoni come insulina, cortisolo e melatonina, per potenziare la prevenzione di obesità e malattie metaboliche. Sole, Luna e timing dei nutrienti Nella nuova piramide compaiono i simboli di Sole e Luna: al mattino, con massima sensibilità all'insulina, sono privilegiati carboidrati complessi integrali, legumi, frutta e verdura. La sera il focus si sposta su proteine ​​magre, verdure e alimenti “amici del sonno” (noci, semi, latticini ricchi di triptofano), capaci di favorire il recupero muscolare e la qualità del riposo. Allodole, gufi e dieta personalizzata La cronodieta mediterranea è adattata al cronotipo: “allodole” mattiniere e “gufi” serotini ricevono indicazioni diverse su come distribuire le calorie nella giornata. L'obiettivo è riallineare i gufi alla luce del giorno, riducendo il “social jetlag” metabolico e migliorando il controllo glicemico senza cambiare la qualità tipica della dieta mediterranea. Oltre il piatto: un vero stile di vita La nuova piramide è anche un manifesto di stile di vita: include attività fisica alla luce del sole, sonno regolare, convivialità e rispetto della stagionalità. In questo modo aggiorna il patrimonio UNESCO della dieta mediterranea alla medicina di precisione, rendendolo uno strumento pratico anche in ambito clinico. Approfondimenti e altre notizie sono nel portale salutedomàni.com e Saluteh24.com, nelle pagine social collegate e nel canale gratuito di telegram: salutedomàni

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PODCAST. NANOPLASTICHE E FERTILITÀ: UN NUOVO ALLARME PER LA SALUTE RIPRODUTTIVA

3/1/2026
Le nanoplastiche possono alterare i neuroni della fertilità e agire come interferenti endocrini. Lo studio della Statale di Milano apre nuovi scenari Le nanoplastiche — minuscole particelle derivate dalla degradazione della plastica — sono ormai presenti ovunque: nell’aria, nell’acqua e persino nel nostro organismo. Ma possono compromettere la fertilità umana? Un recente studio dell’Università Statale di Milano, in collaborazione con l’Università di Torino e la Queen Mary University of London, prova a rispondere a questa domanda. Come agiscono le nanoplastiche sui neuroni della fertilità Pubblicata sulla rivista Small, la ricerca ha mostrato che le nanoplastiche riescono a penetrare nei neuroni che producono GnRH, l’ormone chiave che regola pubertà e funzione riproduttiva. Nei modelli cellulari più maturi, le particelle hanno alterato la normale secrezione ormonale; in quelli immaturi, hanno ridotto la capacità delle cellule di migrare correttamente, un processo essenziale durante lo sviluppo fetale. Interferenti endocrini nascosti L’analisi genetica ha inoltre rivelato che l’esposizione alle nanoplastiche modifica l’attività di geni coinvolti nella crescita dei neuroni, suggerendo una possibile connessione con disturbi della fertilità. Varianti rare nel gene NPAS2, osservate in pazienti con pubertà ritardata, rafforzano l’ipotesi di un’interazione tra fattori genetici e ambientali. Un rischio da approfondire “I risultati indicano che le nanoplastiche possono agire come nuovi interferenti endocrini, potenzialmente coinvolti nei disturbi della riproduzione”, spiega la professoressa Anna Cariboni del Centro di Ricerca Nemesis della Statale di Milano. Approfondimenti e altre notizie sono nel portale salutedomàni.com e Saluteh24.com, nelle pagine social collegate e nel canale gratuito di telegram: salutedomàni

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PODCAST, INFARTO: RISCHIO DI MORTE PIÙ ALTO PER UOMINI FRAGILI RISPETTO ALLE DONNE, BENCHÈ CURATI MEGLIO. STUDIO SU 900MILA PAZIENTI

2/21/2026
Nuova ricerca svela il “paradosso della sopravvivenza” tra i sessi. Nuova sfida per la medicina di genere Un’ampia indagine condotta dall’Università di Leicester con il supporto del NIHR e pubblicata su The Lancet Regional Health – Europe ribalta una convinzione consolidata: dopo un infarto, gli uomini fragili hanno un rischio di morte più alto rispetto alle donne, nonostante ricevano trattamenti più intensivi. Fragilità: un rischio diverso tra uomini e donne Analizzando oltre 900.000 pazienti in 15 anni, i ricercatori hanno scoperto che la fragilità non incide in modo uniforme. Nelle donne segnala spesso un declino multisistemico, mentre negli uomini fragili riflette una vulnerabilità cardiovascolare profonda, aggravata da malattie come diabete e arteriosclerosi. Questo “paradosso della sopravvivenza” mette in luce limiti importanti negli attuali protocolli universali di cura post-infarto. Ripensare la valutazione del rischio Il team guidato dal Dott. Muhammad Rashid propone un cambio di paradigma: sistemi di valutazione e percorsi terapeutici su misura per sesso, in grado di identificare meglio i pazienti ad alto rischio e migliorare la prognosi dopo un infarto miocardico acuto (IMA). Verso cure più personalizzate Comprendere come fragilità e sesso interagiscono può portare a strategie cliniche più efficaci e ridurre la mortalità cardiovascolare. Gli autori invitano a sviluppare nuovi strumenti di valutazione specifici per genere, con l’obiettivo di migliorare la sopravvivenza e l’equità nelle cure cardiache. Approfondimenti e altre notizie sono nel portale salutedomàni.com e Saluteh24.com, nelle pagine social collegate e nel canale gratuito di telegram: salutedomàni

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PODCAST. CEROTTO ELETTRICO CONTRO IL TUMORE AL PANCREAS: VIA LIBERA DALLA FDA

2/15/2026
La FDA approva Optune Pax, cerotto con campi elettrici per il tumore al pancreas localmente avanzato: trattamento non invasivo, continuo e integrato alla chemioterapia. La FDA ha approvato Optune Pax, un dispositivo portatile che utilizza campi elettrici (TTFields) per trattare il carcinoma pancreatico localmente avanzato negli adulti. Il sistema eroga micro-campi sull'addome tramite cerotti adesivi, interferendo con la divisione delle cellule tumorali e preservando il più possibile i tessuti sani. Terapia a domicilio, continua e integrata Il dispositivo si applica sulla pelle con patch collegato a un generatore da portare in una borsa, consentendo il trattamento durante le normali attività quotidiane. I parametri sono preimpostati dal produttore; il paziente viene istruito a cambiare i trasduttori due volte a settimana, gestire batterie e alimentazione, integrando la terapia nella vita di tutti i giorni. Benefici clinici e sicurezza In uno studio clinico randomizzato, aggiungere i TTFields alla chemioterapia standard (gemcitabina + nab-paclitaxel) ha aumentato la sopravvivenza globale di circa due mesi rispetto alla sola chemioterapia. Le reazioni cutanee locali sono l'effetto correlato al dispositivo più frequente. Effetti collaterali Gli effetti comuni in combinazione con la chemioterapia includono alterazioni dell'emocromo, disturbi gastrointestinali, affaticamento, infezioni e alterazioni dei parametri metabolici. A livello cutaneo possono comparire arrossamento, irritazione, prurito, eruzioni, sudorazione intensa o piccole ferite sotto i cerotti, oltre a possibile surriscaldamento o reazioni all'adesivo. In caso di disturbo, è essenziale confrontarsi sempre con il medico curante. Approfondimenti e altre notizie sono nel portale salutedomàni.com e Saluteh24.com, nelle pagine social collegate e nel canale gratuito di telegram: salutedomàni

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PODCAST. MUTILAZIONI GENITALI FEMMINILI: SOLO IL 2% DEGLI ITALIANI CONOSCE LA REALTÀ IN ITALIA – INDAGINE IPSOS PER AMREF

2/8/2026
Solo il 2% degli italiani sa quante donne con mutilazioni genitali femminili vivono in Italia. L’indagine Ipsos per Amref Italia rivela disinformazione e la necessità di nuove campagne di sensibilizzazione.In Italia vivono oggi circa 88.500 donne che hanno subito mutilazioni genitali femminili (MGF), e 16.000 bambine sono a rischio. Eppure, solo il 2% degli italiani conosce questa realtà, secondo l’indagine Ipsos per Amref Italia. Disinformazione e percezione Il 67% tende a sottostimare il fenomeno, mentre il 38% non sa neppure se esistano casi nel nostro Paese. Solo il 7% dichiara di sentirsi molto informato: un dato che sale all’11% tra la GenZ. MGF: una violazione globale dei diritti Il Rapporto Globale 2025 ricorda che le MGF colpiscono 230 milioni di donne nel mondo, in 94 Paesi. La pratica è ancora diffusa anche fuori dall’Africa, in Asia, Europa e America Latina. Cosa chiedono gli italiani L’87% degli intervistati considera urgente intervenire: tra le priorità, proteggere le minori (32%), educare nelle scuole (27%) e offrire più supporto alle donne sopravvissute (23%). La voce delle nuove generazioni “Le giovani subiscono meno frequentemente MGF delle adulte: il cambiamento è possibile”, afferma Laura Gentile (Amref Italia). In Africa crescono i riti alternativi e l’impegno di attiviste come Kadidiatou, che racconta con poesia la forza di spezzare il silenzio. Approfondimenti e altre notizie sono nel portale salutedomàni.com e Saluteh24.com, nelle pagine social collegate e nel canale gratuito di telegram: salutedomàni

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PODCAST. LILLY CELEBRA MILANO CORTINA 2026 CON INIZIATIVE TRA SCIENZA E SPORT PER ISPIRARE SALUTE E INNOVAZIONE

1/27/2026
“Oltre i limiti” è il filo conduttore con cui Lilly, in veste di sponsor dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026, celebra la forza di superare ogni ostacolo attraverso resilienza, ricerca e impegno umano. Dal 6 febbraio, data d’apertura dei Giochi, parte un calendario di attività che unisce sport, salute e divulgazione scientifica, ispirando il pubblico a “non fermarsi mai”. Never Over: la campagna della determinazione Cuore del progetto è la nuova campagna “Never Over”, on air in TV e presente nei “Live Sites” di Milano e Cortina, dove installazioni interattive racconteranno i traguardi di scienza e atleti: dalla penicillina alle insuline di nuova generazione, fino alle storie di Sofia Goggia, Arianna Fontana, Marta Bassino e Davide Bendotti. The Impossible Gym: la palestra che sfida i limiti A Piazza Mercanti, “The Impossible Gym – Winter Edition” farà vivere al pubblico le difficoltà invisibili di chi convive con l’obesità, ricordando che come nello sport, anche nella salute servono determinazione e coraggio. L’installazione, patrocinata da SIO e Amici Obesi Onlus, ospiterà specialisti e incontri di sensibilizzazione. Insieme per un’eredità di salute Dalle installazioni luminose di Corso Vittorio Emanuele ai volontari Lilly nelle venue olimpiche, l’iniziativa rappresenta un ponte tra ricerca scientifica e spirito olimpico, lasciando un segno concreto di inclusione e innovazione. Approfondimenti e altre notizie sono nel portale salutedomàni.com e Saluteh24.com, nelle pagine social collegate e nel canale gratuito di telegram: salutedomàni

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PODCAST, SHOPPING ONLINE E SOCIAL MEDIA: UN MIX CHE AUMENTA LO STRESS?

1/18/2026
Risparmiare tempo facendo acquisti sul web può sembrare una soluzione pratica, ma il nostro benessere ne risente. Uno studio dell'Università di Aalto (Finlandia) , pubblicato sul Journal of Medical Internet Research , rivela che lo shopping online ei social media sono tra le attività più correlate allo stress , soprattutto nelle donne . Lo stress cresce con clic e scroll Analizzando i dati di 1.500 adulti per sette mesi, i ricercatori hanno collegato 47 milioni di visite web e 14 milioni di utilizzi di app ai livelli di stress auto-riferiti. Chi trascorre più tempo sui social o nei siti di e-commerce mostra un aumento significativo dello stress , mentre le attività come leggere notizie o e-mail risultano più rilassanti. Un effetto “uovo e gallina” digitale Secondo il dottorando Mohammed Belal , resta aperta la domanda: scrolliamo perché siamo stressati o siamo stressati perché scrolliamo? Anche YouTube, streaming e gaming si associano a un maggiore affaticamento mentale. Le donne risultano più vulnerabili, mentre gli utenti più anziani e benestanti mostrano livelli di stress inferiori. Verso un equilibrio digitale Per la prof.ssa Juhi Kulshrestha , il passo successivo è capire se internet può diventare un alleato del benessere. Nuovi strumenti digitali potrebbero aiutare a regolare la navigazione ea trovare un sano equilibrio tra l'uso della rete e la salute mentale . Approfondimenti e altre notizie sono nel portale salutedomàni.com e Saluteh24.com, nelle pagine social collegate e nel canale gratuito di Telegram: salutedomàni

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PODCAST. INFLUENZA: COME FERMARE LA DIFFUSIONE?

1/11/2026
La variante “sottoclade K” dell’influenza sta colpendo duramente. Ma uno studio dell’Università del Maryland pubblicato su PLOS Pathogens offre nuovi indizi su come contenere i contagi. Ricercatori hanno riunito studenti con influenza e volontari sani in un hotel di Baltimora. Risultato? Nessuna trasmissione. Il team guidato da Donald Milton e Jianyu Lai ha scoperto che la malattia non si diffonde sempre facilmente per via aerea Tosse e aria, fattori decisivi I malati avevano alte cariche virali nasali, ma tossivano poco. Inoltre, la stanza era ben ventilata: l’aria veniva continuamente mescolata, riducendo la concentrazione del virus. "L'altro fattore importante è la ventilazione e il movimento dell'aria. L'aria nella nostra sala studio veniva continuamente mescolata rapidamente da un riscaldatore e un deumidificatore, diluendo così le piccole quantità di virus presenti nell'aria", afferma Lai. Lai aggiunge che gli adulti di mezza età sono solitamente meno vulnerabili all'influenza rispetto agli adulti più giovani, un altro probabile fattore che spiega l'assenza di casi di influenza. La maggior parte dei ricercatori ritiene che la trasmissione aerea sia un fattore importante nella diffusione di questa malattia. Come proteggersi "Essere a stretto contatto, faccia a faccia con altre persone, in ambienti chiusi dove l'aria non si muove molto, sembra essere la cosa più rischiosa, ed è qualcosa che tutti tendiamo a fare spesso. I nostri risultati suggeriscono che i purificatori d'aria portatili che agitano l'aria oltre a purificarla potrebbero essere di grande aiuto. Ma se ci si trova molto vicini e qualcuno tossisce, il modo migliore per proteggersi è indossare una mascherina, soprattutto la N95", sottolinea Milton. Un obiettivo di salute pubblica L’influenza causa ogni anno fino a un miliardo di casi nel mondo. Studi clinici come questo sono essenziali per aggiornare le linee guida e comprendere davvero come si diffonde il virus. Approfondimenti e altre notizie sono nel portale salutedomàni.com e Saluteh24.com, nelle pagine social collegate e nel canale gratuito di telegram: salutedomàni

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Podcast. 10 suggerimenti per conservare in sicurezza gli avanzi delle Feste

12/20/2025
Tanti piatti saranno i protagonisti delle tavole di Natale e Capodanno. In molti casi sarà difficile, se non impossibile, evitare che qualche pietanza avanzi, per essere scaldata e poi consumata nuovamente nei giorni successivi. In agguato, però, possono esservi rischi legati alla salute. Dall’Istituto Superiore di Sanità (progetto SAC) arrivano dei suggerimenti per gestire e consumare gli avanzi in sicurezza: Approfondimenti e altre notizie sono nel portale salutedomàni.com e Saluteh24.com, nelle pagine social collegate e nel canale gratuito di telegram: salutedomàni

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PODCAST. L’ ONCOLOGIA DIVENTA COMUNITÀ: SPAZI CHE CURANO CORPO E ANIMA

12/16/2025
All’Ospedale “Cannizzaro” di Catania nasce un modello innovativo: la cura oncologica si estende agli spazi e alle relazioni, trasformando il reparto in una comunità di vita e benessere condiviso. Nel reparto di Oncologia del “Cannizzaro” di Catania la cura va oltre le terapie farmacologiche: diventa relazione, ambiente e quotidianità. Al centro c’è un’idea semplice e radicale: gli spazi curano quanto le terapie. Dal giardino terapeutico all’oncologia aperta Un giardino che si affaccia sulle poltrone della chemioterapia si trasforma in finestra sul mondo, ricordando che la vita continua. Spazi per leggere, lavorare, fare ginnastica o semplicemente condividere tempo e presenza: la cura si amplia a corpi, menti e relazioni. Ne nascono proposte concrete: luce naturale ovunque possibile, giardino fruibile tutto l’anno, aree per lo smart working dei caregiver, sistemi di gestione delle attese più umani, spazi per colloqui riservati e supporto psicologico. E’ la proposta del testo ‘Spazi di vita’, della prof.ssa Giusy Scandurra, direttore UOC Oncologia Medica ‘Cannizzaro’ di Catania e docente dell’Università degli Studi di Enna “Kore”, e dall’architetto Giuseppe Scannella insieme all’ingegnere Vincenzo Udine, presentato l’altro giorno al Teatro Massimo Bellini di Catania. La cura diventa comunità Accanto alle terapie mediche nascono percorsi di sport, arte e lanaterapia, con evidenze scientifiche di riduzione dell’ansia e maggiore adesione ai trattamenti. L’oncologia si fa così “quarto spazio terapeutico”: luogo di dignità, appartenenza e forza collettiva. “Il cuore del reparto, il luogo di somministrazione della chemioterapia, storicamente vissuto come un luogo da tenere nascosto e al riparo, si apre nella mente e nel cuore all’esterno, sul giardino magico, perché non c’è bisogno di nascondere la malattia. La sala della chemioterapia si apre alla luce, al prato”, sottolinea la prof.ssa Scandurra nel testo, pubblicato con il patrocinio di ACTO Sicilia, Università “Kore” e Azienda Ospedaliera “Cannizzaro”. L’oncologia, da luogo di sola sofferenza, si propone come “quarto spazio terapeutico”: un ambiente che cura anche l’anima, dove la diagnosi non cancella la possibilità di sentirsi parte di una comunità viva, capace di proteggere, accompagnare e generare nuovi inizi. Approfondimenti e altre notizie sono nel portale salutedomàni.com e Saluteh24.com, nelle pagine social collegate e nel canale gratuito di telegram: salutedomàni.

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PODCAST. PACEMAKER SENZA FILI: DUE “GENERATORI WIRELESS” RIDANNO RITMO AL CUORE

11/30/2025
Due pacemaker leadless di nuova generazione hanno restituito l’energia al cuore di una giovane donna con una grave cardiopatia congenita. L’intervento, il primo di questo tipo eseguito all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, è stato realizzato dall’équipe del dottor Fabrizio Drago, responsabile di Cardiologia e Aritmologia. Questi microdispositivi wireless offrono la stessa efficienza dei pacemaker tradizionali, eliminando i fili e la tasca chirurgica sottocutanea. «Oltre alle prestazioni cliniche – spiega Drago – risolvono anche il disagio estetico e psicologico legato ai dispositivi visibili sotto la pelle». Una tecnologia per casi ad alta complessità La paziente, di appena 36 kg e affetta da tetralogia di Fallot, aveva già avuto infezioni causate dai sistemi convenzionali, rendendo impossibile un nuovo impianto tradizionale. I pacemaker leadless, grandi pochi centimetri, vengono introdotti attraverso una vena della gamba e posizionati direttamente nelle cavità cardiache. Una volta in sede, generano impulsi elettrici che mantengono il battito regolare, riducendo il rischio di complicanze e durando fino a 10 anni. Nel caso specifico, sono stati impiantati due dispositivi – uno nell’atrio e uno nel ventricolo destro – per garantire una stimolazione coordinata e fisiologica. Questa tecnica migliora la tolleranza allo sforzo e la qualità di vita quotidiana. Un modello per la cardiologia del futuro «Questi micro-device intracardiaci offrono importanti vantaggi – aggiunge Drago –: nessun filo, nessuna tasca chirurgica, maggiore comfort psicologico, efficienza paragonabile ai sistemi convenzionali e nessuna cicatrice visibile». Si tratta di una soluzione adatta a casi selezionati, ma destinata a cambiare la storia dell’aritmologia pediatrica e dell’adulto congenito. I cardiopatici congeniti adulti: nuovi pazienti cronici Grazie ai progressi medico-chirurgici, oggi il 90% dei bambini con cardiopatia congenita raggiunge l’età adulta. Cresce così la popolazione dei pazienti GUCH (Grown-Up Congenital Heart), adulti con cardiopatie congenite che necessitano di controlli e terapie per tutta la vita. Per loro, l’Ospedale Bambino Gesù ha istituito l’Unità Operativa di Cardiologia del Congenito Adulto, diretta dalla dottoressa Claudia Montanaro. Nel 2024 il servizio ha seguito circa 3.000 pazienti con approccio multidisciplinare, che coinvolge cardiologi, cardiochirurghi, aritmologi, radiologi, psicologi e intensivisti. «L’assistenza personalizzata – sottolinea Montanaro – è la chiave per accompagnare questi pazienti nella transizione verso l’età adulta assicurando la migliore qualità di vita possibile». Approfondimenti e altre notizie sono nel portale salutedomàni.com e Saluteh24.com, nelle pagine social collegate e nel canale gratuito di telegram: salutedomàni

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PODCAST: SCLEROSI MULTIPLA, SCOPERTO NEL CERVELLO IL “MOTORE” CHE GUIDA L’ATTACCO IMMUNITARIO

11/22/2025
Un grande studio italiano ha individuato nel cervello un “interruttore”v che governa la produzione delle cellule immunitarie coinvolte nella sclerosi multipla. Si tratta dei neuroni AgRP dell’ipotalamo, che regolano il dialogo fra sistema nervoso, midollo osseo e timo e possono diventare un nuovo bersaglio terapeutico. Il dialogo cervello–sistema immunitario I neuroni AgRP controllano, tramite noradrenalina, quante cellule immunitarie vengono generate nel midollo osseo e come maturano nel timo. Quando questi neuroni non funzionano correttamente, aumentano monociti e neutrofili “aggressivi” e diminuiscono i linfociti T regolatori che tengono a freno l’autoimmunità. Dal modello sperimentale alle possibili terapie Nel modello sperimentale di sclerosi multipla, i neuroni AgRP risultano “spenti” e questo contribuisce a innescare l’attacco contro le fibre nervose. Riaccendere selettivamente questi neuroni con specifiche molecole normalizza midollo e timo e migliora il decorso della malattia, aprendo scenari per future terapie mirate. Un nuovo biomarcatore nel sangue I neuroni AgRP producono anche il neuropeptide AgRP, misurabile con un semplice esame del sangue nelle persone con sclerosi multipla. Livelli più elevati di questo peptide si associano a forme più gravi e a segni di infiammazione alla risonanza, candidandolo a biomarcatore di gravità. Una ricerca tutta italiana Il lavoro, pubblicato su Cell Reports, è firmato dall’IRCCS Ospedale Policlinico San Martino e dall’Università di Genova, con il sostegno del programma MNESYS e della FISM. Il progetto si inserisce nella più ampia iniziativa italiana sul cervello, che punta a nuovi bersagli farmacologici e biomarcatori per le malattie neurologiche. Approfondimenti e altre notizie sono nel portale salutedomàni.com e Saluteh24.com, nelle pagine social collegate e nel canale gratuito di telegram: salutedomàni

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PODCAST EMICRANIA, L ’INTELLIGENZA ARTIFICIALE AIUTA A SCEGLIERE I FARMACI IN POCHI SECONDI

11/15/2025
Nei centri cefalee italiani, uno strumento digitale accelera diagnosi e terapia riducendo le liste d’attesa L’intelligenza artificiale (IA) sta rivoluzionando anche la cura dell’emicrania. Al recente congresso nazionale della SISC (Società Italiana per lo Studio delle Cefalee) a Parma, i ricercatori hanno presentato le prime sperimentazioni di sistemi digitali in grado di assistere il medico nella scelta dei farmaci. Grazie a dati raccolti su migliaia di pazienti e incrociati con biomarcatori, parametri clinici, esami del sangue e tecniche di neuroimaging, questi algoritmi suggeriscono in pochi secondi le terapie più promettenti, senza sostituire la valutazione del neurologo. L’accuratezza della “consulenza digitale” si attesta già al 71%: un dato destinato a migliorare man mano che le banche dati si arricchiscono di casi reali. L’obiettivo è ridurre le lunghe attese nei centri cefalee – un problema diffuso in tutta Italia – e semplificare il lavoro degli specialisti, oggi alle prese con diagnosi complesse e terapie articolate. Infatti, scegliere tra le diverse classi di farmaci (più quelli tradizionali) richiede esperienza e conoscenze specifiche. Se poi si ricorre a terapie non farmacologiche, come il supporto psicologico o la fisioterapia nei casi più resistenti, la gestione diventa ancora più multidisciplinare. I centri universitari e ospedalieri che aderiscono alla SISC, poco più di 80 su tutto il territorio nazionale, rappresentano l’eccellenza per la presa in carico dei pazienti. Tuttavia, anch’essi soffrono per la carenza cronica di risorse del Sistema Sanitario: spesso occorrono mesi per ricevere una visita, un’attesa che per chi soffre di emicrania può diventare insostenibile. L’auspicio degli specialisti è che la tecnologia dell’IA, sempre guidata dal medico, renda la cura più efficiente e stimoli una maggiore attenzione da parte delle istituzioni. Secondo la SISC, investire nei centri cefalee sarebbe un vantaggio non solo per la salute ma anche per il Paese: il mal di testa, oggi, costa all’Italia circa 20 miliardi annui in assenze e minore produttività. Approfondimenti e altre notizie sono nel portale salutedomàni.com e Saluteh24.com, nelle pagine social collegate e nel canale gratuito di telegram: salutedomàni

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Podcast AIL: curare è prendersi cura. Alimentazione e salute oltre la terapia

11/9/2025
La quinta edizione del Convegno Nazionale AIL — Associazione Italiana contro Leucemie, Linfomi e Mieloma — ha riaffermato a Roma un principio fondante della medicina moderna: curare significa anche prendersi cura delle persone nel loro insieme. La salute come equilibrio tra corpo, mente e ambiente Sotto il patrocinio del Ministero dell’Ambiente, del Ministero della Salute e delle principali società scientifiche ematologiche italiane, il convegno ha riunito medici, nutrizionisti, ricercatori e volontari per un confronto multidisciplinare su un tema cruciale: l’impatto degli stili di vita sul decorso delle malattie onco-ematologiche. “Curare significa prendersi cura delle persone nella loro interezza,” ha ricordato il presidente nazionale AIL, Giuseppe Toro. “Salute è equilibrio tra corpo, mente e ambiente. Solo la collaborazione tra medici, istituzioni e cittadini può costruire un modello di cura centrato sulla persona.” Alimentazione e prevenzione: la leva del cambiamento Dati GLOBOCAN 2022 indicano che le leucemie restano tra i dieci tumori più diagnosticati al mondo, ma circa il 40% dei casi oncologici sarebbe prevenibile intervenendo su abitudini modificabili: alimentazione, fumo, alcol e sedentarietà. In Italia oltre sei milioni di persone vivono in condizioni di povertà alimentare, senza accesso regolare a un pasto proteico. Una disuguaglianza che si traduce in rischio sanitario. Il convegno ha posto attenzione sulla qualità del cibo, denunciando l’uso eccessivo di pesticidi e sostanze tossiche nel packaging e sottolineando l’urgenza di politiche europee più coraggiose verso la sostenibilità alimentare. Ambiente e salute: un legame inscindibile La prevenzione delle malattie non può ignorare il contesto ambientale. L’esposizione cronica a polveri sottili, l’inquinamento urbano e la qualità dell’aria incidono in modo diretto sul rischio oncologico. La tutela dell’ambiente è, quindi, un atto sanitario collettivo. Il Manifesto AIL per il diritto universale alla salute Durante l’incontro è stato presentato il Manifesto AIL per la tutela del diritto universale alla salute, un documento che propone un sistema sanitario equo, efficiente e centrato sulla persona. Ricerca, sostenibilità e solidarietà sono i pilastri per una cura autenticamente umana. Approfondimenti e altre notizie sono nel portale salutedomàni.com e Saluteh24.com, nelle pagine social collegate e nel canale gratuito di telegram: salutedomàni

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